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Yin yoga: le posizioni si tengono per minuti, non per respiri

· Sereno

Lo Yin yoga è una pratica lenta in cui poche posizioni, quasi tutte a terra, si tengono da tre a cinque minuti con i muscoli rilassati invece che attivi. Non si cerca la forma perfetta e non si spinge: si entra nella posizione fino a dove il corpo si ferma da solo, si lascia andare lo sforzo e si aspetta.

La proposta dello Yin è che tenendo a lungo e senza tensione si lavori su quello che sta sotto il muscolo, il tessuto connettivo intorno alle articolazioni, che risponde al tempo più che alla forza. È una pratica di pazienza: la parte difficile non è la posizione, è restarci.

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Come si tiene una posizione Yin

  1. Entra a metà strada. Vai fino a dove senti qualcosa, non fino a dove arrivi. Nello Yin si parte più indietro di quanto il corpo permetterebbe.
  2. Togli la forza. Appoggia il peso, usa un cuscino sotto il bacino o sotto le ginocchia, e smetti di tenere.
  3. Resta ferma. Da tre a cinque minuti, senza aggiustamenti continui. Un movimento ogni tanto per cercare il posto giusto va bene, muoversi ogni dieci secondi no.
  4. Esci piano. Si esce da una posizione Yin lentamente, e la sensazione subito dopo, un po' fragile, è normale.
  5. Fermati prima di passare. Qualche respiro neutro fra una posizione e l'altra, di solito sdraiati.

Cinque o sei posizioni riempiono una pratica intera, ed è il motivo per cui una lezione Yin ha un elenco così corto.

Che cosa si sente, e cosa non va bene sentire

Si sente una trazione sorda, diffusa, che cresce nei primi minuti e spesso cala verso la fine. Quella è la pratica.

Non va bene sentire una fitta, un formicolio o un dolore acuto, soprattutto vicino a un'articolazione. Quando succede si esce e si rientra più indietro, con più supporti sotto. Lo Yin è l'unico stile in cui restare ferme in qualcosa che fa male viene scambiato per disciplina, e non lo è.

Yin o Restorative: non sono la stessa cosa

Sembrano uguali da fuori, lente e a terra, e fanno due lavori diversi. Nello Yin la posizione ti porta a un limite e ci resti; nel Restorative la posizione è sostenuta da cuscini e coperte in modo che non ci sia nessun limite da raggiungere, e il punto è il riposo.

Detto in breve: lo Yin è scomodo in modo controllato, il Restorative no. Se la tua sera ha bisogno di niente, scegli Restorative. Se vuoi lavorare su anche e schiena stando ferma, scegli Yin.

Quando mettere lo Yin nella settimana

La sera funziona bene, perché la pratica non accende. Dopo una pratica intensa funziona altrettanto, come contrappeso nello stesso giorno.

Quello che non funziona è lo Yin a freddo appena sveglia: il corpo al mattino è meno elastico e una posizione tenuta cinque minuti diventa più difficile di quanto serva. Al mattino ha più senso muoversi e lasciare lo Yin a fine giornata.

Serve attrezzatura?

Serve qualcosa su cui appoggiarsi, e in casa lo trovi già: due cuscini del divano, una coperta piegata e un tappetino o un tappeto. I blocchi e il cuscino lungo da yoga rendono tutto più comodo, ma nessuna posizione Yin richiede di comprarli.

Serve anche un posto caldo. Un corpo fermo per mezz'ora si raffredda, e il freddo è la ragione più comune per cui le persone escono dalle posizioni prima del tempo.

Le posizioni che trovi quasi sempre

  • La farfalla, da seduta, con le piante dei piedi unite e la schiena che si arrotonda liberamente.
  • Il drago, un affondo basso tenuto a lungo: è la posizione in cui le anche parlano di più.
  • Il cigno, gamba davanti piegata di traverso e peso appoggiato su un cuscino.
  • Il bruco, piega in avanti da seduta, senza nessuna spinta.
  • La torsione da sdraiati, quasi sempre l'ultima prima della chiusura.

I nomi cambiano da scuola a scuola, e nello Yin cambiano apposta: sono nomi diversi da quelli delle stesse forme negli altri stili, per ricordarti che qui la posizione si fa in un altro modo.

Domande frequenti

Quanto si tiene una posizione nello Yin yoga?

Da tre a cinque minuti per chi comincia, fino a sette od otto per chi pratica da tempo. Sotto i due minuti il tessuto che la pratica vuole raggiungere non fa in tempo a cedere, e la posizione diventa un allungamento normale.

Lo Yin yoga è adatto ai principianti?

Sì, perché non chiede né forza né equilibrio, e la cautela sta altrove: va imparato a distinguere la trazione dal dolore, e a usare i supporti invece di resistere. Una prima pratica Yin guidata a voce è più sicura di una fatta da sola con un elenco di posizioni.

Lo Yin yoga allena i muscoli?

No, e non prova a farlo: nello Yin i muscoli restano volutamente rilassati, perché il lavoro è su quello che sta sotto. Se cerchi lavoro muscolare, il posto giusto è il Power yoga o una lezione dinamica.

Si può fare Yin tutti i giorni?

Sì, è una delle pratiche che sopporta meglio la frequenza quotidiana, proprio perché non affatica i muscoli. Vale la stessa regola di sempre: breve e spesso batte lungo e raro.

Lo Yin in Sereno

In Sereno lo Yin esiste, e la parte lenta della libreria è soprattutto Restorative e lezioni segnate come dolci, raccolte dove si rallenta. Si filtra per intensità, così una pratica dolce non finisce nello stesso elenco di una intensa, e le lezioni sono filmate per intero con la voce di Giulia che dice anche quando uscire da una posizione.

La libreria delle lezioni è qui: Sereno.

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